Caratteristiche:
gruppo di antibiotici beta-lattamici assai numeroso
presentano un nucleo base costituito dall’acido 7-aminocefalosporanico (anello beta-lattamico + anello tiazolidinico)
tutte le cefalosporine derivano da questo nucleo ottenuto dalla cefalosporina C
la cefalosporina C è estrattiva e prodotta da un micete Cefalosporium acremonium isolato in Sardegna
sul nucleo 7-aminocefalosporanico sono possibili tre sostituzioni: 1) sull’NH2 (potenziamento ed ampliamento dell’attività antibatterica); 2) sul C3 dell’anello tiazolidinico (variazione delle caratteristiche farmacocinetiche); 3) sull’anello beta-lattamico con introduzione di un gruppo 7-alfa-metossi (resistenza alle beta-lattamasi)
Classificazione:
– via di somministrazione (orale o parenterale)
– resistenza alle beta-lattamasi (totale o parziale)
– immissione in commercio e prerogative (generazioni I°,II°,III°,IV°)
N.B. La classificazione per generazioni è assai usata, ogni generazione comprende farmaci con caratteristiche simili quali: attività antibatterica, spettro d’azione, capacità di resistenza all’idrolisi da parte delle beta-lattamasi batteriche
Cefalosporine di 1a generazione
cefalexina, cefaclor, cefadroxil, cefatrizina, cefradina, cefalotina, cefaloridina, cefapirina, cefacetrile, cefazolina,
Spettro d’azione:
stafilococchi e streptococchi esclusi gli stafilococchi MR e gli enterococchi
enterobatteri non produttori di beta-lattamasi: E. coli, Proteus mirabilis, Salmonella etc.
Neisserie ed Haemophilus non produttori di beta-lattamasi
Attività antibatterica
simile per tutte le molecole, nell’antibiogramma si usa il dischetto di cefalotina, rappresentativo della prima generazione
Sensibilità alle beta-lattamasi
le molecole si mostrano generalmente sensibili alle betalattamasi
Farmacocinetica
basso legame farmacoproteico
buona diffusione nei tessuti
emivita breve
Cefalosporine di 2a generazione
cefoxitina,cefamandolo,cefotetan (cefamicine), cefmetazolo (cefamicine), cefonicid, cefuroxina, ceforanide, cefprozil, cefuroxime
Caratteristiche
attività più elevata verso gli enterobatteri già sensibili alle cefalosporine di prima generazione;
maggiore stabilità all’idrolisi da parte delle beta-lattamasi;
spettro d’azione includente specie batteriche possibili produttrici di beta-lattamasi;
attività da parte delle cefamicine nei confronti degli anaerobi;
spettro antibatterico variabile, necessità di far ricorso all’antibiogramma
Cefalosporine di 3a generazione
somministrazione orale somministrazione parenterale
Cefixime, Ceftibuten, Cefotaxime, Ceftizoxime, Ceftazidime, Ceftriaxone, Cefoperazone
Caratteristiche
spettro d’azione ampio
attività antibatterica simile verso le specie sensibili
attività antibatterica variabile da molecola a molecola verso i Gram+
alta stabilità nei riguardi delle beta-lattamasi plasmidiche
favorevoli caratteristiche farmacocinetiche
Spettro antibatterico
cocchi Gram+ (attività variabile su stafilococchi, streptococchi e pneumococchi)
cocchi Gram- (Neisserie)
bacilli Gram- (Haemophilus, Moraxella ed enterobatteri)
Pseudomonas aeruginosa, le molecole più attive sono: ceftazidime, cefsulodin, cefpirome.
Farmacocinetica:
picchi sierici elevati
emivita plasmatica lunga, ( >7h per il ceftriaxone)
legame con le proteine plasmatiche elevato
diffusione tissutale elevata compreso il liquor
eliminazione renale o biliare. Il ceftriaxone è eliminato per il 40% per via biliare, per il 60% per via renale (in caso di insufficienza renale o biliare queste quote possono sostituirsi reciprocamente)
Cefalosporine di 4a generazione
Caratteristiche
presentano un gruppo NH4+ sul C3
presentano carica elettrica bipolare (zwitterioni) che permette loro di penetrare meglio entro i Gram+ e i Gram-
spettro d’azione ampio includente anche Proteus e Pseudomonas
alta affinità per il bersaglio
elevata resistenza all’azione idrolitica da parte delle betalattamasi
Capostipite: Cefepime
Tossicità ed effetti collaterali delle cefalosporine: intolleranze locali soprattutto per le cefalosporine di Ia generazione parenterali reazioni allergiche spesso crociate con le cefalosporine reazioni ematiche eosinofilia, trombociti reazioni epatobiliari generalmente rare disturbi gastroenterici diarrea di modesta entità Indicazioni cliniche
infezioni gravi da bacilli Gram- (sepsi, endocarditi e meningiti)
meningiti dell’età infantile (ceftriaxone)
infezioni urinarie da enterobatteri multiresistenti (ceftazidime)
infezioni respiratorie nosocomiali o comunitarie (cefalosporine di III°)
trattamento di attacco di infezioni gravi (prima dell’isolamento dell’agente eziologico) cefalosporina + aminoglicoside
Precauzioni nell’uso:
tener conto del rischio di allergia crociata per i soggetti allergici alle penicilline